Primo Piano
10/11/2013 Edilizia

Stato di agitazione per l'edilizia

(Ance) Roma, 21 ott. -  Grave preoccupazione viene espressa da parte dei presidenti delle associazioni locali e regionali dell`Ance che denunciano la grave crisi e preparano azioni di protesta. Da Nord a Sud si e` levato un unico e inequivocabile grido di dolore da parte degli imprenditori che segnalano una situazione senza precedenti: pagamenti bloccati, risorse non spese, lavoro agli sgoccioli, misure fiscali punitive e un quadro di regole frammentato e poco efficiente nel quale si annidano sprechi e irregolarità. A fronte di tutto questo, secondo gli imprenditori edili, è mancata una risposta politica efficace con effetti disastrosi sul settore che sta perdendo oltre 200 mila lavoratori, dall`inizio della crisi a oggi e con un 2011 che si prospetta ancora peggiore. Visti finora gli scarsi risultati ottenuti, nonostante stia proseguendo un dialogo intenso e si succedano settimanalmente incontri tecnici e politici con tutti i rappresentanti del governo e delle forze politiche, la Consulta ha dato mandato al Presidente di avviare una serie crescente di iniziative di sensibilizzazione dellopinione pubblica e delle istituzioni che vedrà tra le tappe salienti, in assenza di risposte concrete, anche una manifestazione di protesta nazionale da convocare insieme agli Stati Generali della categoria (imprese, sindacati e tutta la filiera del settore).

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