Primo Piano
09/01/2015 Comunicazione - Trasporti e viabilità

Contratti di trasporto: obbligo di DURC per il vettore

Con la legge di stabilità introdotta la responsabilità solidale del committente per gli adempimenti retributivi, contributivi e previdenziali del vettore.

VERIFICA DELLA REGOLARITA’ DEI VETTORI

A fronte della completa liberalizzazione delle tariffe di trasporto, per garantire l’affidamento dei servizi a vettori in regola, la Legge di Stabilità introduce un complesso meccanismo di verifica a carico del committente ed una conseguente responsabilità solidale in caso di mancata verifica.

In particolare le nuove norme prevedono che:

  • il committente, prima della conclusione del contratto, deve verificare la regolarità retributiva, previdenziale e assicurativa del vettore, con obbligo dello stesso di fornire al committente un’attestazione rilasciata dagli enti previdenziali, di data non anteriore a 3 mesi, dalla quale risulti che l’impresa è in regola ai fini del versamento dei contributi assicurativi e previdenziali (DURC);
  • entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della Legge di stabilità, il Comitato centrale dell’Albo degli Autotrasportatori adotta una delibera a decorrere dalla pubblicazione della quale i committenti potranno verificare la regolarità dei vettori mediante accesso ad un apposito portale internet;
  • il committente che non esegue la verifica di cui sopra è solidalmente obbligato con il vettore e gli eventuali sub-vettori, entro il limite di 1 anno dalla cessazione del contratto, a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi, nonché i contributi previdenziali e i premi assicurativi, dovuti limitatamente alle prestazioni ricevute nel corso della durata del contratto di trasporto;
  • in caso di contratto non stipulato in forma scritta ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs. n. 286/2005, la solidarietà del committente in caso di mancata verifica non riguarda solo gli oneri retributivi, previdenziali e assicurativi, ma anche quelli relativi all’inadempimento degli obblighi fiscali e alle violazioni del codice della strada commesse nell’espletamento del servizio di trasporto per suo conto eseguito.

Restano ad oggi molte perplessità sull’applicazione di questa forma di responsabilità solidale che ripropone le stesse modalità previste per la solidarietà negli appalti, senza risolvere, ancora una volta, i problemi applicativi delle disposizioni.

Segnaliamo ad esempio che la norma introduce una responsabilità per le mancate retribuzioni che il vettore possa non avere corrisposto ai propri lavoratori, ma ad oggi il committente non ha a disposizione alcuno strumento utile per verificare l’adempimento retributivo del vettore. Ancor peggio la norma introduce una responsabilità solidale del committente anche per il generico inadempimento degli obblighi fiscali, lasciando del tutto indefinito l’ambito della solidarietà e le modalità di una verifica preliminare.

Ci auguriamo pertanto che vengano al più presto forniti chiarimenti ufficiali e ci riserviamo di tornare sul tema non appena avremo qualche ulteriore istruzione utile da dare alle imprese.

Interessa a:

  • Amministrazione
  • Ufficio Logistica e Trasporti
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