Industria Report - Prot. 723/2021
22/12/2021 Energia

Crisi energetica: note urgenti sui costi dicembre-febbraio

Scenario energetico europeo aggravato dall'attuale crisi Ucraina, unita alle temperature rigide del periodo.

Le attuali incertezze causate dalla crisi Ucraina, unite alle temperature rigide del periodo, hanno ulteriormente complicato lo scenario energetico europeo.
Nel mese di dicembre i prezzi della borsa elettrica e gli indici del gas metano hanno raggiunto livelli record, con un PUN che ha superato i 300 Euro/MW(raggiungendo addirittura valori superiori a 400), e gli indici del gas metano che varcano la soglia dei 150 Euro/MWh
Purtroppo queste informazioni e l’impatto che avranno sui costi delle imprese non vengono esposti in modo chiaro da stampa e televisioni, ma solo da riviste specializzate.
Una significativa rassegna stampa di riferimento per avere notizie precise ed affidabili può essere quella del Sole24Ore.
Lo Stato ha messo in campo molte risorse, ma più che altro mirate ad attenuare l’impatto degli aumenti nel domestico. 

Cosa ci dobbiamo aspettare per il periodo dicembre-febbraio?

PREZZI ENERGIA ELETTRICA

Con un PUN che a dicembre al momento viaggia su una media superiore ai 300 Euro MW è implicito aspettarsi prezzi in fattura superiori ai 30 Eurocent/kWh
Si tratta del valore massimo mai registrato. 

PREZZI GAS METANO

Quasi tutti i contratti sono legati all’indice “PFOR”, che ha un aggiornamento trimestrale, e che al momento è legato ai valori del trimestre luglio-settembre dove i prezzi della materia erano più contenuti. A partire da gennaio scatterà l’aggiornamento del prezzo relativo al periodo ottobre-novembre, che per contro ha raggiunto quotazioni molto onerose; ne consegue che il prezzo del gas metano per gennaio sarà abbondantemente al di sopra di un euro per metro cubo.
Anche in questo caso si tratta di valori record. 
L’inversione di tendenza sui prezzi dovrebbe arrivare all’inizio della primavera, salvo ulteriori complicazioni della crisi Ucraina.
E’ implicito sottolineare che gli aumenti non sono causati dal fornitore di energia, che sta subendo, come soggetto passante questa crisi, e che lo Stato italiano al momento può valutare effetti di contenimento limitati.
L’obiettivo è quello di adottare tutti gli sforzi necessari a livello economico per passare questo complicato periodo, cercando se possibile di limitare i consumi.  
Con la speranza di vedere sul mercato un'inversione di tendenza sui costi sopra riportati, restiamo a disposizione per eventuali chiarimenti, che vi preghiamo di condividere anche via mail per garantirvi un più puntuale servizio informativo.

Interessa a:

  • Ufficio Tecnico
  • Ufficio Produzione ed Energia

Per informazioni:

Baroni Andrea
a.baroni@confindustria.pu.it
Tel 0721 383 238

Giovagnoli Marco
giovagnoli@confindustriaenergiaadriatica.it
Tel 0721 383 383

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