Industria Report - Prot. 625/2021
11/11/2021 Energia

Energia: aggiornamento su crisi energetica

Prosegue la crisi socio-economica del settore energia, con qualche schiarita all’orizzonte che potrebbe ammorbidire i picchi raggiunti nel mese di ottobre. 

Di seguito riportiamo un report sintetico sulle turbolenze del mercato che riteniamo utile per le imprese, soprattutto per inquadrare l’attuale situazione. 

PREZZO ENERGIA E GAS METANO

Dopo il picco della borsa elettrica di 217,63 Euro/MWh del mese di ottobre, che ha generato prezzi medi all’ingrosso non profilati pari a: F1 238 /  F2 235  / F3 192 il PUN sembra avere rallentato la corsa, ed il mercato ha ritracciato ad un livello medio attuale per il mese di novembre che si aggira attorno ai 190 Euro/MWh;  mentre il  2022 è quotato al momento a circa 123 Euro/MWh.
Per il gas, dopo il picco di 100 Eurocent/SMC (per la sola materia prima),  il prezzo al momento pare essersi assestato attorno ai 70/73 Eurcent/SMC; difficile tuttavia ipotizzare al momento che si tratti di una “baseline” per i prossimi mesi. Sicuramente le dichiarazioni positive della Russia sui flussi di gas est-ovest e l’attuale crisi Bielorussia sono fattori che influenzeranno le dinamiche di prezzo. Inoltre, l’evoluzione della pandemia, l’inflazione, i rallentamenti della produzione a causa delle difficoltà di approvvigionamento delle materie prime, nonché dei costi delle stesse, potrebbero innescare una riduzione della domanda e di conseguenza influenzare il prezzo.

BUDGET ENERGETICO 2022

Mai come ora l’indice di affidabilità delle previsioni è risultato così limitato; in ogni caso, allo stato attuale, l’unico modo per ipotizzare un budget energetico per il 2022 è quello di utilizzare le attuali previsioni PUN per l’elettrico e PSV per il gas.

PROBLEMI CONTINGENTI DELLE SOCIETA DI VENDITA DI ENERGIA E GAS

E’ doveroso segnalare che – oltre alle imprese -  tutte le società di vendita di energia e gas metano stanno soffrendo un pesante contraccolpo a causa dei rincari, dovuto in primis all’incremento dell’esposizione finanziaria, nonché alla necessità di dover adeguare le coperture fidejussorie a favore del GME (Gestore Mercati Elettrici). 
Trattandosi di aumenti considerevoli di fatturato non dovuti ad un aumento dei volumi di vendita ma solo al rincaro dei prezzi all’ingrosso, l’aumento delle fatture è chiaramente un elemento di forte destabilizzazione ed aumento di costi, che rende meno flessibili tutti i rapporti con i venditori, soprattutto per quanto concerne eventuali dilazioni di pagamento, per le quali, in questo particolare momento, è preferibile attivare un supporto bancario.

COMPORTAMENTI COMMERCIALI ANOMALI 

Nonostante la crisi energetica stia mettendo a dura prova le imprese, non sembrano cessare i comportamenti anomali da parte di alcune agenzie di vendita di energia elettrica e gas, che sfruttando questo momento di particolare vulnerabilità del consumatore propongono offerte poco trasparenti e spesso con indici non verificabili.
Tuttavia, siccome non è corretto generalizzare, i nostri uffici restano a disposizione per controllare o confutare eventuali dichiarazioni ricevute da questi soggetti, ovvero verificare la convenienza delle offerte ricevute.  Segnaliamo inoltre che nelle ultime settimane diversi fornitori hanno risolto i contratti di fornitura con i propri clienti per eccessiva onerosità, ovvero hanno ceduto i clienti ad altri fornitori. Diretta conseguenza di quanto sopra anticipato.

 

Interessa a:

  • Ufficio Tecnico
  • Ufficio Produzione ed Energia

Per informazioni:

Giovagnoli Marco
giovagnoli@confindustriaenergiaadriatica.it
Tel 0721 383 383

Design websolute web agencyWebsolute
Credits webit.it