Industria Report - Prot. 126/2020
11/03/2020 Comunicazione - Trasporti e viabilità

Emergenza Covid19: libera circolazione di merci e persone per motivi di lavoro

Aggiornamento in tema di libera circolazione di merci e persone per motivi di lavoro in questo momento di emergenza sanitaria.

Il DPCM 9 marzo 2020 in vigore da ieri e fino al prossimo 3 aprile 2020, ha esteso a tutto il territorio nazionale le misure già prescritte per le aree a “contenimento rafforzato” dal DPCM 8 marzo 2020 (Regione Lombardia e 11 Province tra Emilia Romagna, Piemonte, Veneto e Marche).
In particolare, a partire dal 10 marzo, su tutto il territorio nazionale, lo spostamento delle persone fisiche è limitato alla sussistenza di comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
Sul punto, appare ragionevole ritenere che rimangono valide le considerazioni di cui alla mia comunicazione dell’8 marzo scorso (in calce) e, quindi, la possibilità del lavoratore, anche transfrontaliero, di spostarsi all’interno del territorio nazionale per raggiungere e tornare dal posto di lavoro. Ovviamente, tali circostanze presuppongono che il lavoratore possa muoversi dalla propria abitazione, dimora o domicilio e che, quindi, non sia sottoposto a quarantena ovvero sia risultato positivo al virus.

Peraltro, al riguardo, il Dipartimento della protezione civile con l’ordinanza 8 marzo 2020, n. 646 ha precisato che le limitazioni agli spostamenti:

  • non si applicano al transito e al trasporto di merci e a tutta la filiera produttiva;
  • non vietano alle persone fisiche di muoversi su tutto il territorio nazionale per motivi di lavoro, di necessità o per motivi di salute, nonché lo svolgimento delle conseguenti attività;
  • gli eventuali Regolamenti emanati dalle Regioni che impongono la limitazione degli accessi NON prevalgono sul Decreto nazionale.

Quanto alla verifica del rispetto delle limitazioni della mobilità, ieri il Ministro dell’Interno ha adottato una Direttiva (n. 14606), con la quale ha precisato che l’onere di dimostrare la sussistenza delle situazioni che consentono lo spostamento incombe sull’interessato, il quale potrà assolverlo producendo un’autodichiarazione ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR n. 445/2000. Tale autodichiarazione potrà essere resa anche seduta stante al momento del controllo e a tal fine, il Ministero dell’Interno ha predisposto un modulo, che Vi allego nella versione allineata alle previsioni del nuovo DPCM 9 marzo 2020 (v. allegato 2).

State pubblicate sul sito del Governo delle FAQ che contengono diversi chiarimenti sulle modalità applicative del DPCM di ieri. Vi alleghiamo nel link di seguito:

http://www.governo.it/it/articolo/decreto-iorestoacasa-domande-frequenti-sulle-misure-adottate-dal-governo/14278

https://nuovocoronavirus.protezionecivile.it/spostamenti-zona-1/index.htm

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