Industria Report - Prot. 327/2018
06/08/2018 Centro Studi

CSC Marche - Indagine congiunturale secondo trimestre 2018

Secondo trimestre dell’anno positivo per l’industria manifatturiera regionale

Secondo i risultati dell'Indagine Trimestrale di Confindustria Marche, nel trimestre aprile-giugno 2018 la produzione industriale ha registrato un aumento di circa il 3,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, variazione positiva anche se più contenuta di quella rilevata a livello nazionale nel bimestre aprile-maggio (+4,5%). A livello settoriale, tutti i comparti inclusi nell’indagine hanno registrato variazioni positive, seppure con intensità differenti.

Il dato relativo al secondo trimestre 2018 conferma i segnali di miglioramento emersi nei trimestri precedenti, anche se la dinamica complessiva rimane più debole di quella nazionale. Ne sono alla base sia la composizione settoriale del sistema produttivo, che include settori con diversa reattività alla domanda interna e internazionale, sia la struttura organizzativa del sistema delle imprese, che influenza i tempi di recupero in relazione alla provenienza, natura e caratteristiche della domanda.

I segnali di rallentamento congiunturale comparsi negli ultimi mesi nelle principali rilevazioni europee e nazionali, e non ancora evidenti nel quadro congiunturale regionale, potrebbero peraltro manifestarsi nella rilevazione successiva alla pausa estiva e, in maniera più evidente, nel corso del secondo semestre dell’anno.

Le dichiarazioni degli operatori intervistati segnalano, nel complesso, il permanere di una intonazione favorevole: si riduce ulteriormente la quota di operatori con produzione stazionaria o in calo (51% contro il 53% della rilevazione del primo trimestre 2018), mentre sale la quota di aziende interessate da aumenti della produzione (49% contro 47% della rilevazione precedente).

In aumento l'attività commerciale complessiva nel secondo trimestre 2018: l’andamento delle vendite in termini reali ha registrato una crescita del 3,5% rispetto al secondo trimestre 2017, con un andamento positivo sia sul mercato interno, sia sul mercato estero. Le vendite sul mercato interno hanno registrato un aumento del 2,2% rispetto al secondo trimestre 2017, con risultati positivi per tutti i settori tranne il Legno e Mobile, che ha mostrato una ulteriore leggera contrazione. In calo - rispetto alla precedente rilevazione - la quota di imprese interessate da miglioramenti delle vendite (41% contro 44% del primo trimestre 2018), mentre risale marginalmente la quota di intervistati che ha visto peggiorare i propri livelli di attività (36% contro 34% della precedente rilevazione).

Le vendite sull'estero hanno mostrato una variazione positiva del 4,8% rispetto al secondo trimestre 2017. Tutti i settori hanno registrato miglioramenti delle vendite, seppure con andamenti anche molto differenziati. In calo la quota di operatori con vendite in crescita (50% contro 53% della precedente rilevazione). In calo anche la quota di operatori con attività commerciale in flessione (25% contro 27% della rilevazione del primo trimestre 2018). 

Contenuta la dinamica di prezzi e costi di acquisto delle materie prime. I prezzi hanno mostrato variazioni dell’1,0% e dello 0,8% rispettivamente sull’interno e sull’estero. Per i costi, le variazioni registrate sono state pari all’1,4% e 0,9% nei due mercati.

Le previsioni degli operatori riguardo alla tendenza delle vendite per i prossimi mesi sembrano orientate alla stabilità del quadro congiunturale sia sull’interno che sull’estero.

Nella media del trimestre aprile-giugno 2018, i livelli occupazionali hanno registrato un aumento (0,7%) rispetto al primo trimestre dell’anno. Nello stesso periodo le ore di cassa integrazione sono diminuite del 50,5% rispetto al secondo trimestre del 2017 passando da 5,2 milioni circa a 2,6 milioni. In flessione sono risultati sia gli interventi straordinari, passati da 2,9 milioni di ore del secondo trimestre 2017 a 829 mila ore del secondo trimestre 2018 (-71,5%), sia gli interventi in deroga, passati da 667 mila ore del secondo trimestre 2017 a 22 mila ore del secondo trimestre 2018 (-96,7%). In aumento invece sono risultati gli interventi ordinari, passati da 1,6 milioni di ore del secondo trimestre 2017 a 1,7 milioni di ore del secondo trimestre 2018 (+6,6%). Dall’analisi dei dati per ramo di attività emerge che la diminuzione osservata è attribuibile alla flessione generalizzata delle ore complessive autorizzate fatta eccezione per l’edilizia che mostra un incremento del 56,6%.

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