Comunicati Stampa - Prot. 13/2017
17/11/2017 Comunicazione

Confindustria, PMI Day 2017: la Ballarini apre le porte agli studenti di Fossombrone 'Un'occasione per parlare di contraffazione e di come impoverisce il territorio'

“La lotta alla contraffazione incomincia dalla scuola e dalle informazioni che gli studenti devono avere sul tema della falsificazione dei prodotti”. Lo ha detto Gualtiero Ballarini, titolare dell’omonima azienda della pelletteria, agli studenti dell’Istituto tecnico “Luigi Donati” di Fossombrone, che insieme ai loro insegnanti hanno visitato lo stabilimento produttivo di Lucrezia in occasione del Pmi Day 2017. Si trattava della giornata organizzata da Confindustria in tutta Italia, durante la quale le piccole e medie industrie del nostro Paese aprono le porte ai giovani e a tutti coloro che interagiscono con le attività delle aziende e alla quale ha partecipato anche la professoressa Sara Salvatori, in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico provinciale. “Volevamo che la giornata fosse utile e concreta – ha spiegato Diego Boinega, presidente della Piccola Industria della territoriale di Pesaro di Confindustria Marche Nord -: abbiamo chiesto agli imprenditori di aprire le porte delle proprie aziende e di parlare agli studenti, trasferendo loro la passione del fare, le competenze di chi lavora e il valore delle nostre fabbriche”. “Quando gli studenti entrano in un luogo di lavoro e respirano l’aria della fabbrica – ha aggiunto - si arricchiscono sicuramente e vengono stimolati nella propria curiosità e nella propria intraprendenza”. Ballarini ha scelto di affrontare il tema della contraffazione: si stima che ogni anno, solo in Italia, il valore dei prodotti falsi, soprattutto vestiti, accessori di abbigliamento, ma anche prodotti alimentari ed elettronici, si aggiri sui 7 miliardi di euro, con un danno enorme per le imprese, ma anche per lo Stato e tutti i contribuenti. “Chi acquista una cintura o una borsa di un marchio falsificato da venditori abusivi in un parcheggio o addirittura su internet – ha spiegato l’imprenditore - crede di fare un buon affare, ma in realtà si sta impoverendo, perché danneggia l’economia del proprio territorio, contribuisce a far perdere posti di lavoro e spesso mette a rischio la propria salute, visto che i falsi sono realizzati con sostanze prive dei controlli previsti dalle leggi europee”. Gli studenti hanno avuto anche la possibilità di venire a contatto con le diverse fasi della ideazione, realizzazione e commercializzazione del prodotto: “Un’opportunità unica di avvicinarsi al mondo manifatturiero – ha concluso Ballarini – e un primo approccio con il mondo del lavoro, che mi auguro possa ulteriormente concretizzarsi con le esperienze di alternanza scuola-lavoro”.

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