Comunicati Stampa - Prot. 6/2017
26/06/2017 Comunicazione

Appalti pubblici: confronto a Pesaro tra costruttori e pubbliche amministrazioni Perlini (Ance Marche): 'Norme complesse e ritardi nei pagamenti. Settore ancora in difficoltà'

Imprenditori del settore delle costruzioni e tecnici in rappresentanza delle pubbliche amministrazioni: in cento hanno approfondito insieme alcune delle novità introdotte recentemente in materia di appalti pubblici. “Una grande partecipazione – ha commentato Costanzo Perlini, presidente di Ance Marche, l’associazione che riunisce i costruttori aderenti a Confindustria – a conferma non solo l’interesse verso un tema di grande attualità, ma anche la preoccupazione generale per una legislazione che non trova pace e, ad un anno dalla quella che doveva essere la riforma, viene nuovamente modificata in ben 440 punti”. Una situazione che genera incertezza all’interno di un settore – ha ricordato Perlini – “che continua a fare i conti con la crisi e in particolare nelle Marche”. “Il 2016 doveva essere l’anno della svolta per i lavori pubblici – ha aggiunto -, ma cosi non è stato: le nuove norme, entrate in vigore nell’aprile dello scorso anno, per mesi hanno bloccato le gare”. Una situazione “in lievissimo miglioramento”, almeno a leggere le prime stime di inizio 2017: a livello nazionale, infatti, a maggio scorso ci sono stati segnali positivi per i valori delle gare d’appalto, cresciuti del 2,3%, il numero dei bandi (+5,2%) e per l’occupazione, che ha chiuso il primo trimestre con +2,4%; numero ancora migliori per le Marche: nel primo trimestre di quest’anno, confrontato con lo stesso periodo del 2016, il valore delle gare è cresciuto del +47,61% e quello del numero dei bandi del 10,7%. “Sono preoccupanti, però, gli altri indicatori – sottolinea Perlini -. Di tutte le procedure di appalto espletate dal 2012 al 2016, solo il 66% è stato aggiudicato. Significa che un terzo dei bandi non è ancora diventato cantiere effettivo. Le risorse messe a disposizione dal governo, come è chiaro, si traducono quindi molto lentamente in spesa effettiva”. Infine, secondo il presidente di Ance Marche, “sul settore dei lavori pubblici continua a pesare il ritardo dei pagamenti della pubblica amministrazione, che ha contribuito a frenare la crescita del tessuto imprenditoriale e in qualche caso ha avuto effetti distruttivi per le nostre imprese”. Sul fronte della nuova disciplina delle procedure di affidamento dei lavori pubblici, Francesca Ottavi, avvocato e dirigente di Ance nazionale, ha sollecitato i rappresentanti delle amministrazioni presenti a una riflessione: “Non ci si può affidare solamente ad un sorteggio – ha detto –. Come può l’impresa programmare la propria attività e consolidare la propria organizzazione, se la possibilità di presentare offerte per l’esecuzione dei lavori è affidata al bussolotto?”. “I principi di trasparenza e di rotazione negli inviti – ha concluso- , vanno quindi declinati dalle pubbliche amministrazioni, tendo conto della necessità di valorizzare le imprese solide e competenti”.

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