Industria Report - Prot. 141/2020
15/03/2020 Centro Studi

CSC - Risultati indagine effetti COVID 19 per le imprese italiane e marchigiane

Il Centro Studi di Confindustria ha pubblicato i risultati dell'indagine sulle imprese per effetto “covid-19” 

Ecco i principali risultati dell'indagine condotta dal Centro Studi di Confindustria nazionale e ragionale su un campione altamente indicativo di come venga percepita l’emergenza stessa su scala territoriale e settoriale.

 

Quadro nazionale 

  • La diffusione del Covid-19 in Italia ha relegato del tutto in secondo piano le problematiche legate all’epidemia in Cina.
  • Il 67% dei rispondenti ha registrato impatti sulla propria attività a causa della diffusione del Covid-19 in Italia. La percezione è stata più alta della media in Lombardia e Veneto.
  • L’impatto è risultato pervasivo per le attività di alloggio e ristorazione nonché per tutte le attività legate ai servizi di trasporto. Per la manifattura, il 62% delle imprese intervistate ravvisa degli effetti negativi, con problemi più evidenti per il settore dell’abbigliamento e della lavorazione dei pellami, oltre che per il settore dei mobili e dell’arredo.
  • La diffusione del Covid-19 in Italia ad oggi sta causando soprattutto danni relativi al fatturato delle aziende e danni per mancata partecipazione/cancellazione di fiere ed eventi promozionali.

 

Marche

  • I principali problemi che le imprese stanno riscontrando nello svolgimento della loro attività produttiva sono il rallentamento della domanda e la difficoltà nell'acquisizione di input a cui si aggiungono  la flessione nelle attività ricettive, il rallentamento della mobilità del personale addetto alle vendite, il ritardo nell’arrivo degli ordinativi rispetto alle passate stagioni e il conseguente ritardo nella programmazione della produzione, mancata partecipazione/cancellazione di fiere o eventi promozionali, interruzione viaggi e missioni all’estero.
  • Il 34,7% delle imprese che ha partecipato all’indagine ritiene di aver subito impatti gestibili con piccoli aggiustamenti del piano aziendale; il 28,4% giudica significativo il danno subito; il 14,7% lo giudica severo e prevede che gli obiettivi per l'anno in corso non siano più raggiungibili; il 9,5% lo giudica trascurabile, un altro 8,4% non sa quantificare il danno mentre il 4,2% prevede addirittura il ridimensionamento della struttura aziendale.
  • Per quanto riguarda l’entità del danno relativa al fatturato, oltre la metà delle imprese prevede una flessione inferiore al 10%, il 35,9% prevede una contrazione tra il 10% al 50%, il 12,8% al momento non riesce a quantificare la riduzione del fatturato.

 

In allegato i report completi.

 

Per informazioni:

Marchetti Paola
p.marchetti@confindustriamarchenord.it
Tel +39.0721.383.204
Fax +39.0721.65022

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